Comune di Gonars

Vrhnika, città gemellata

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Oltre il filo

Mercoledì 2 maggio Alle 20.30, nella Sala Astra del Cinema Visionario,è stato proiettato “Oltre il filo“, un documentario di Dorino Minigutti sul campo di concentramento di Gonars, l’anteprima cinematografica che apre l’ottava edizione di Vicino/Lontano e prima nazionale del documentario.

La serata è stata organizzata in collaborazione con il Centro Espressioni Cinematografiche e con il Tavolo della Pace del Comune di Udine

Oltre il filo (durata 82’), di cui esiste anche una versione breve per la televisione, è il primo esempio di co-produzione transfrontaliera dell’area Alpeadria ed è stato realizzato da Agherose e Immaginaria (Italia), Zavod Kinoatelje (Slovenia) e Focus-Media (Croazia). Minigutti ha collaborato con un gruppo di produzione internazionale, di cui fanno parte il direttore della fotografia Bruno Beltramini, il montatore Sanjin Stanic', il musicista Aleksander Ipavec, le aiuto registe Maja Stegovec e Ivana Paskvan, il tecnico del suono Francesco Morosini e Ernesto Zanotti, che ha curato l’animazione dei disegni. Il film è stato cofinanziato dal Fondo Regionale per l’Audiovisivo del Friuli Venezia Giulia, il Ministero della Cultura sloveno, il Fondo per l’Audiovisivo della Croazia, il Comune di Gonars, le città di Rijeka e Kastav. Hanno inoltre contribuito alla realizzazione del film la RAI - sede regionale del Friuli Venezia Giulia, e le TV nazionali slovena e croata.

Il documentario narra la storia di alcuni bambini sloveni e croati che nel 1940 abitavano lungo la linea di confine tra i due Paesi durante l’arrivo delle truppe italiane nel 1941 e l'internamento di migliaia di loro nel campo di Arbe-Rab, un'isola della costa dalmata, e poi in quello di Gonars dove molti di loro morirono di fame e di malattie.

Con l’aiuto dei disegni e dei testi inediti realizzati da quei bambini al rientro in patria, attraverso le loro voci ormai anziane, e i ricordi degli italiani che abitavano vicino al campo di Gonars il documentario accompagna i bambini di allora, in un viaggio nella memoriahttp://blog.vicinolontano.it/?attachment_id=2235.

Si ascoltano anche le voci di chi, bambino a Gonars nel 1942, ricorda di aver osservato – senza capire, allora – quei piccoli prigionieri “oltre il filo”, emaciati e mal vestiti.

Alle testimonianze di oggi e ai racconti di ieri – i temi scolastici composti dai bambini alla fine della guerra – si affianca la potenza evocativa dei disegni. Alcuni hanno il tratto infantile degli stessi bambini, che li fecero durante la loro permanenza a Gonars (molti sono stati messi a disposizione dalla figlia del dottor Mario Cordaro, che fu medico al campo), altri sono disegni dei giovani artisti dell'Accademia di Lubiana, anche loro internati.

Dopo la proiezione, l’incontro con lo storico Carlo Spartaco Capogreco, docente dell'Università della Calabria e presidente della Fondazione Ferramonti, con Dario Mattiussi, Segretario del Centro isontino di ricerca e documentazione storica e sociale e con o stesso autore del documentario.

Tra coloro che sono intervenuti nel dibattito Il Sindaco di Gonars Marino Del Frate che ha ringraziato a nome dei suoi concittadini quanti hanno contribuito alla realizzazione del film e alla organizzazione della serata di proiezione.

Il Sindaco ha sottolineato l’operato della sua amministrazione nel mantenere viva la memoria di quegli eventi attraverso la costruzione di un monumento laddove sorgevano le baracche del campo, l’organizzazione della visita al campo di Gonars, avvenuta il primo novembre 2012, della sig Barbara Miklic Turk, moglie dell’attuale presidente sloveno la cui madre fu internata proprio a Gonars, l’ invito al Presidente della Repubblica Napolitano a visitare il campo nel suo prossimo viaggio istituzionale in Friuli e gli stretti ed amichevolissimi rapporti con la città gemellata di Vrhnika dalla quale provenivano gran parte degli internati.